Il gigante si sveglia

Un amico mi ha fatto i complimenti perché sul blog sono state previste un paio di mosse effettuate dalla Games Workshop. Ora, le due cavolate in croce che ho azzeccato non le ho previste perché sono un genio (anzi 😀 ),  semplicemente erano mosse scontate.

Non puoi lavorare (male) con gli stessi due sistemi di gioco per più di cinque anni senza creare mai altro e sperare di sopravvivere in eterno.

Allo stesso modo non ci vuole molto a capire che se riesci a portare il nome del tuo gioco anche in mezzo ad un pubblico di videogiocatori magari a qualcuno di questi può venire voglia di provare ciò da cui tutto è iniziato.

Non è difficile immaginare che se ad uno di questi videogiocatori è piaciuto Blood Bowl magari è bene che entrando in negozio si trovi davanti una bella scatola con su scritto proprio Blood Bowl a caratteri cubitali. Non puoi chiedergli di stamparsi un campo da solo, di prendersi miniature da terze parti. Mediamente un videogiocatore è abituato ad essere servito meglio e più velocemente, non è il veterano che prendi a pesci in faccia da vent’anni. Non andrà a caccia di pezzi vintage fuori produzione su ebay a prezzi scandalosi. Non ti comprerà miniature di Warhammer Fantasy per convertirle in una banda di Mordheim solo perché ha giocato a City of The Damned. Sono poche le persone così motivate, almeno agli inizi. Nella stragrande maggioranza dei casi rimarrà con il suo videogioco.

Ma la buona notizia è che la Games Workshop sembra essersi data una svegliata.

White Dwarf con contenuti, bundle che hanno senso e perché no, anche nuovi giochi da tavolo. Certo, alcuni sono leggermente raffazzonati, altri con regole buttate giù solo come pretesto per venderti determinate miniature ma è comunque un passo avanti rispetto al nulla cosmico che ha caratterizzato la Games Workshop da un po’ di anni a questa parte. Santo cielo, hanno perfino scritto un sistema di punti per Age of Sigmar!

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Reinventare la ruota: nella sezione dove venivano presentati i punteggi delle unità di ogni libro degli eserciti era presente questo paragrafo, immagino se ne siano dimenticati o Age of Sigmar non sarebbe mai uscito in quello stato.

E sì, fa piacere vedere che finalmente riescono ad imboccarne una giusta. Che posso comprare qualcosa per divertirmi. Ci hanno messo tempo (una data d’uscita migliore per la nuova edizione di Blood Bowl sarebbe stata nel Settembre 2015, con l’uscita di Blood Bowl 2 e non nel 2017. Tanto per fare un esempio) ma iniziano a vedersi risultati.

L’unica grossa preoccupazione riguarda Warhammer 40.000, il gioco trainante dell’intero baraccone. Anni di codex realizzati volutamente sbilanciati per sfruttare l’obsolescenza programmata di certe unità per favorirne altre hanno ridotto il sistema ad un’orrenda parodia di se stesso. Non credo che nulla di buono potrebbe venir fuori da una nuova edizione se non si effettua un taglio netto con il passato. Il problema è che l’unico precedente avuto finora in tal senso è Age of Sigmar.

Da appassionato, direi che viviamo in tempi decisamente interessanti.

Con una mano sul portafogli e l’altra nei pantaloni.

Non faccio in tempo a lamentarmi di qualcosa che la GW si opera per smentirmi. Non ci sono giochi nuovi dal 2011? Escono Assassinorum e Betrayal at Calth. La GW non sta sfruttando appieno la notorietà delle proprie licenze Specialist ora che le ha distribuite a destra e a manca? Ecco che arriva questo…

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Ho aspettato un po’ prima di diffondere la notizia per timore che fosse una bufala, pare che non lo sia. Speriamo che a queste perle storiche non venga riservato il trattamento dato a Warhammer Fantasy con Age of Sigmar.

E per l’amor di Dio fate uscire un nuovo box di Warhammer Quest testato come si deve anche dal livello tre in su.

L’ispirazione originale per il Grande Immondo?

Inizialmente pensavo di dare una scossa al blog con un articolo sulla mia prima (ed ultima) partita ad Age of Sigmar, poi ho pensato che di impressioni a riguardo ce ne sono state fin troppe, quindi oggi propongo qualcosa di diverso. Prendiamo questa immagine qui…The Hours of Catherine of Cleves manuscript

Immagine dal manoscritto The Hours of Catherine of Cleves del 1440, diviso in due parti e contenente salmi e preghiere.

…e confrontiamola con i tipetti qui sotto…

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Un Grande Immondo classico

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Un grande immondo per Epic.

Ovviamente non è nulla di certo, l’aspetto cicciottello e la bocca ad altezza panza potrebbero benissimo essere una mera coincidenza, semplicemente non ne sono troppo convinto.

Quanto costa iniziare: altre considerazioni sparse

Un paio di settimane fa ho affrontato l’argomento del costo dell’hobby calcolando l’effettivo prezzo di due armate nuove. Vorrei aggiungere un altro paio di considerazioni a riguardo:

1) Non sono convinto che sia solo il prezzo a tener lontani nuovi giocatori: è vero che i costi sono saliti vertiginosamente (una volta con 300 Euro ti facevi l’esercito, oggi a quel prezzo ci compri un esercito usato) ma è anche vero che la Games Workshop ha sempre avuto una pessima fama riguardo le politiche di prezzo (e non solo quelle).

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La sede GW a Nottingham

2) Quando dico che esistono hobbies più costosi intendo anche MOLTO più costosi: oggi il costo di una console di nuova generazione varia dai 400 ai 500 euro, ed un videogiocatore per console spende molto di più in videogiochi di quanto faccia un giocatore di Warhammer in miniature. Anche un PC costa più di quanto venga un esercito di Warhammer (anche se poi si possono ammortizzare i costi dei giochi grazie a Steam ed altre piattaforme simili). Il discrimine è l’immediatezza: una console è plug & play, un PC una volta assemblato puoi usarlo. Costruire e dipingere un’armata richiede tempo. Anche a parità di costo è molto più immediato godersi subito un videogioco, da qui un bacino di utenza più ampio.

3) L’usato esiste… se non avete velleità da collezionisti c’è anche la possibilità di giocare a Warhammer con un costo prossimo allo 0. La mia vecchia armata di Marines era costituita quasi interamente da miniature di seconda mano, rivendendola e facendo un paio di conti ho realizzato di essere andato in passivo giusto di una trentina d’euro.

4)…ma porta scocciature extra: acquistare e rivendere di seconda mano vuol dire cercare di piazzare/trovare i pezzi necessari su ebay o tramite amici, ricerche che richiedono altro tempo. Anche i collezionisti che non vogliono dar via i propri eserciti ma acquistano di seconda mano rischiano di perdere ore a scolorire miniature dagli schemi di colore improponibili.

5) La Games Workshop produce ben poche novità: sì, escono nuovi regolamenti, codex ed espansioni per Warhammer Fantasy/40K ed ogni tanto tirano fuori dal sarcofago Space Hulk e gli danno una spolverata ma ditemi… quand’è stata l’ultima volta che la Games Workshop ha tirato fuori un gioco NUOVO? Se andiamo a vedere nel suo vecchio catalogo troviamo non solo i giochi Specialist Games ma anche diversi giochi da tavolo e di ruolo. Adesso? L’ultimo azzardo l’han fatto con Dreadfleet (2011) e con il nuovo sistema dello Hobbit (prolugando l’agonia del gioco del Signore degli Anelli). Per il resto vuoto pneumatico, ogni tanto qualche edizione di giochi vecchi e nuovi affidati alla Fantasy Flight Games (tipo Horus Heresy)… il resto in licenze per videogiochi. Non che sia un male, per carità, ma la mia impressione guardando tutto ciò è che la Games Workshop sia composta da una manica di incapaci che si limita a sfruttare all’osso quanto fatto di buono in passato e che non si innova semplicemente perché non ha più le capacità per farlo.

6) Non c’è nulla di male nel fatto che il gioco diventi ancora più di nicchia… ma a giocare sempre e solo contro lo stesso avversario ci si rompe anche un po’ le palle. Il gioco è un’esperienza sociale ed è più divertente avere più avversari fra cui scegliere. Se anche lo zoccolo duro dei fan si stufa a giocare sempre contro le stesse due persone e si interessa ad altro poi soldi in miniature non li si spendono più.

Esposto ciò ci tengo a precisare che non voglio fare il profeta di sventura, ricordo fin troppo bene chi profetizzava la fine della GW per mano della Target Games o della Rackham… in soldoni ciò che penso è riassumibile in tre punti:
– per essere un’impresa che si fa chiamare “la fabbrica dei giochi” la Games Workshop di giochi ne produce ben pochi
– quei pochi titoli che “tirano” richiedono costi iniziali molto alti in termini di tempo e soldi
– per via di quanto detto qui sopra hanno un bacino di utenza sempre più ristretto

E con questo credo di aver dato i miei due cents sulla questione.

Quanto costa iniziare?

Il blog resta morto, questo non vuol dire che io non possa di quando in quando puzzecchiarne il cadavere con un nuovo articolo. Sono da poco reduce di una partita dimostrativa che si è conclusa con un nulla di fatto e mi stavo interrogando un po’ sul perché nell’hobby ultimamente di facce nuove se ne vedano poche.

Com’è e come non è sono andato a finire sul solito annoso punto quando si parla di Games Workshop, il costo.

Facciamo conto di essere un totale novellino che vuole avvicinarsi all’hobby da zero, magari che ha giocato a Dawn of War ed è attratto da Warhammer 40k. Tiriamo giù due liste da 1750 punti, andiamo sul sito ufficiale GW e vediamo quanto mi costerebbe acquistare ogni singolo modello.

Partiamo con una lista che mi piacerebbe provare dei Necron.

  • Illuminor Szeras – 20
  • 9 Distruttori Pesanti – 198 (135 di Distruttori + 63 di Kit per Distruttore Pesante)
  • 20 Guerrieri Necron – 60
  • 2 Arche Fantasma -80
  • 17 Spettri – 210
    Totale: 568

Uhm, piuttosto costoso, non vi pare? E questo usando il bundle da 3 Distruttori a 45 presente sul sito Games Workshop ed ora non più disponibile (altrimenti con 17,5 a distruttore invece di 135€ ne sarebbero necessari 157,5 per un totale di 590,5€). Però, hey! Hai ben 6 Sciami di Scarabei, 4 Guerrieri ed uno Spettro d’avanzo!

Va bene, va bene… diciamo che facendosi i conti in tasca il prezzo non invoglia molto all’acquisto… e se provassimo altro? Restiamo in ambito di eserciti competitivi, calcoliamo quanto mi costerebbe ex novo un esercito di Eldar.

  • 1 Veggente su Moto e 5 Moto Eldar – 60€
  • 20 Vendicatori Implacabili – 104€
  • 4 Wave Serpent – 144€
  • 2 Spettrocavalieri – 182€
  • 10 Ragni del Warp – 66€
    Totale: 556

…con l’abbuonamento del Veggente su Moto, che rappresenteremo con una moto normale del bundle da 3 Jetbike Eldar visto che il modello non esiste (1).

Sul valore effettivo in campo delle liste potete dire quello che vi pare, in entrambi i casi parliamo solo di miniature, senza tener conto di colori, senza far comprare codex + regolamento base e dando per scontato un negozio in cui giocare con tavoli disponibili per i clienti.

Insomma, non esiste più la possibilità per un adolescente di risparmiare sulla pizzetta pomeridiana, entrare in negozio e prendersi un blister Fascia A da 4 da portarsi a casa e pitturare la sera con calma. È vero che esistono anche hobbies più costosi di Warhammer, ma è anche vero che se prima di giocare una partita devo spender tutti quei soldi più la fatica ed il tempo necessari per assemblare e dipingere il materiale la voglia passa.

Sì, c’è l’usato, ci sono i proxy e chi fa sconti al 25%… ma per chi è abituato a venir preso a pesci in faccia dalla Games Workshop forse non è chiara l’impressione che dà quando cerca di spiegarlo ad un esterno:

l’impressione che si fa ad un novellino quando per giustificare il prezzo dei modelli si tirano fuori mercatini dell’usato e rivenditori online è quello che il gioco sia in mano ad una ditta che se ne fotte dei propri clienti e che semplicemente gli dice “arrangiatevi, stronzi!”

Non proprio il genere di persone da cui vorreste dipendere per divertirvi nel vostro tempo libero, eh?

(1) Ricordo che una volta persi un potenziale nuovo giocatore proprio per un motivo simile, aveva tutti i soldi da parte per iniziare ma alla notizia che avrebbe dovuto arrangiarsi su alcuni pezzi li ha presi e buttati tutti in boardgames. Col senno di poi penso che abbia fatto bene.

Quello sporco quartetto

Recentemente io ed i miei allegri compari siamo riusciti a portare avanti una campagna di Warhammer Quest che non terminasse con il gruppo ridotto a poltiglia sanguinolenta in qualche sotterraneo. Abbiamo iniziato ad usare il regolamento per il gioco di ruolo (che più che un regolamento sembra un ammasso di tabelle) e devo dire che dall’alto dei nostri quattro livelli ci stiamo divertendo parecchio. Mi sembrava adeguato festeggiare il lieto evento con un racconto.

TavernaPer cosa avresti bisogno di quel gruppo di svitati? Come so che gli manca qualche rotella? Solo un pazzo andrebbe nei sotterranei per arricchirsi e solo qualcuno di completamente pazzo ne farebbe un mestiere di cui viverci! Non vuoi saperne, eh? Va bene, va bene… per un paio di Corone ti darò qualche dritta. Non guardarmi così, lo sai che è un prezzo onesto!

drunoOra va meglio, ah… da dove cominciare se non con il grande capo in persona? Lo riconoscerai subito, un barbaro di Norsca, grosso come una cassapanca, duro come un mattone ed altrettanto intelligente. Porta sempre uno strano elmo cornuto che copre il suo brutto grugno ustionato. Ci sono diverse voci sul perché sia ridotto così, c’è chi dice che sia dovuto a quando il suo villaggio natale venne bruciato, altri addirittura credono che sia caduto in un vulcano! Questa è bella, no? Dall’inferno andata e ritorno! Come se qualcuno potesse sopravvivere ad un’esperienza del genere! Te lo dico io, tutte cazzate! Solo eviterei di parlarne direttamente con lui, anche sulla sorte dell’ultimo che ha provato a toccare l’argomento circolano diverse voci su cosa gli abbia fatto… e nessuna lo dà per sopravvissuto…

GandalfC’è poi il vecchio, non ho ben capito che ci faccia. A me sembra solo un comune pezzente. Viene sempre seguito a distanza da un grosso cane nero che chiama con diversi nomi a seconda di quanto ha bevuto… poi ci si incazza ed inizia a tirargli sassi finché non lo allontana! A quanto pare quella povera bestia gli ci è proprio affezionata perché nonostante il trattamento continua a tornare da lui. Fra tutti i membri del gruppo è quello più facilmente rintracciabile; lo puoi trovare in taverna svenuto sul tavolo con faccia e barba immerse nel suo stesso vomito, in qualche locale poco raccomandabile a sperperare tutti i suoi risparmi o nel bordello a venir rifiutato da tutte le baldracche della città. Anche su di lui girano strane voci, c’è chi lo definisce alchimista, profeta o stregone. Secondo me è solo uno straccione in fuga da sua moglie!

NanoFra tutti i membri di quel gruppo di pazzi devo dire che il Nano è quello che preferisco, ci ho perfino parlato una volta a Nuln… grande città Nuln, ci sono anche delle ragazze niente male che.. ah sì giusto, sto divagando. A dire il vero non ti so dire molto su di lui, l’unica cosa che mi viene in mente al momento è che per essere un nano mangia quanto un gigante! Ha passato tutto il tempo a sgranocchiare una specie di pane grigio, una robaccia immangiabile, me ne ha pure offerto un pezzo e per poco non mi ci spezzavo un dente! Sì, forse ripensandoci è un gran bastardo pure lui.

9739_10204823399095989_3842810896361056062_nL’ultimo della compagnia degli svitati è l’Elfo, anche di lui non si sa molto di certo, solo che segue gli altri tre come un cagnolino! Buffo, no? Tutto serio mentre gli altri fanno disastri in ogni città che visitano, se dovessi scegliere qualcuno con cui trattare per i loro servizi credo sia lo stronzo migliore su cui fare affidamento, il problema è beccarlo! Non gli ci piacciono i posti trafficati a lui, proprio per niente!

E questo è quello che ti so dire su quel branco di idioti, dovrebbero ritornare in città a breve. Si dice che l’ultima impresa non gli sia andata poi tanto bene e che siano scappati come ratti. Parlando di ratti… ecco un ultimo consiglio gratis per te. Evita le fogne, non ti piacerebbe scoprire cosa ci si aggira…

 

Agli inizi ero piuttosto scettico sul modo in cui l’intera faccenda dei viaggi e delle città viene gestita, dopo un paio di sessioni in cui il Mago vince gare a braccio di ferro, scatena risse in taverna e viene costretto a prender moglie mi sono ricreduto. Spero solo che non ci venga a noia prima del decimo livello.

Non che importi molto, in fondo le espansioni del gioco le hanno stampate proprio per questo.

Quella voglietta di Imperial Knight

Non sono un grande fan dei Cavalieri Imperiali ma credo sia comunque giusto segnalare un’ottima offerta per chiunque volesse giocarli.

Leviathan_Crusader_box_frontCliccate sull’immagine per accedere al sito della Dreamforge

Altezze più o meno simili, prezzo minore. Il pezzo è disponibile in due varianti con vari kit extra acquistabili separatamente. Ricordatevi solo di ordinare quello della giusta scala (la variante Leviathan è disponibile anche per i 15mm, leggermente più piccola dell’Imperial Knight, la versione normale è invece leggermente più grande).

In marcia verso Necromunda

I prezzi salgono, le miniature diventano sempre più grosse e la voglia di giocare rischia sempre più di estinguersi, perché non variare un po’ dedicandosi alle vecchie glorie della Specialist Games?

La voglia di provare Necromunda ce l’ho da un po’ ormai, la prima cosa che ho osservato da alcune partite in negozio è la necessità di un tavolo bello pieno, quindi ne approfitto per segnalarvi l’esistenza della Pegasus Hobbies.VersoNecromunda

Ciò che ho ordinato, due copie del primo e tre del secondo

La ditta in questione rivende kit multicomponenti Tehnolog dal sapore warhammeresco, assemblabili in numerose combinazioni senza l’aiuto di colla ed a prezzi onesti. Ok, la storia della colla è una cazzata, leggendo varie recensioni su amazon si direbbe che il sistema a clip non funzioni poi troppo bene. Resta la possibilità di usare il metodo ‘classico’ tramite del sano Super Attack. [AGGIORNAMENTO] Il sistema a clip funziona perfettamente! Forse le recensioni su amazon si riferivano ad una versione precedente del prodotto, ne sono pienamente soddisfatto.

Certo, il fatto che la Pegasus Hobbies non spedisca fuori dagli USA e costringa a rivolgersi ad altri rivenditori fa quasi sembrare che le facciano schifo i miei soldi. Fortunatamente quando uno è abituato alla Games Workshop a certi sgarbi non ci fa neanche più caso.

Immagino che mi divertirò parecchio ad assemblare il necessario e a provare varie combinazioni. Il web abbonda di ottimi modellisti da cui ispirarsi.


Beh, sì…. più o meno

L’idea era di giocare gli Enforcers, per le miniature della banda ho già qualche idea su cosa usare